Oh Marco,

anche stasera dormi tranquillo e papà ha qualche minuto.
Pochi per la verità perché domani partiamo per l’Italia.
Vedrai ti piacerà.
Settembre poi è un mese magnifico e forse andremo nelle Langhe.

Settembre…
Una volta quando papà andava a scuola si veniva rimandati a settembre.
Cosa vuol dire rimandare?
Vuol dire ripetere quello che non si è capito bene durante l’anno.

Ecco facciamo finta che tu sia rimandato a Settembre di filosofia: devi prepararti e sostenere un esame di riparazione.

Ecco che ti racconto qualcosa di cui già ho parlato, Schopenhauer.
Lo ripeto ma con altre parole.

Ti ricorderai che il mondo è rappresentazione.

Il mondo è la mia rappresentazione.
Oggi papà ha ripensato a come poteva spiegarti con parole facili questo concetto.

In effetti non è difficile: fra qualche anno riceverai una videocamera in regalo. Potrai filmare il mondo come piace a te. Ti divertirai a rendere conto della natura che ti circonda, della città di Monaco di Baviera con tutti i costumi che la caratterizzano proprio adesso che è cominciata l’Oktoberfest.

E scorreranno le immagini di donne vestite in costumi tipici, rossi e verdi. Belle come sono le donne.
E i loro fidanzati e i loro mariti con i pantaloni di cuoio e le bretelle.

Cosa? Vuoi anche tu il costume tipico bavarese?

Aspetta, aspetta. Avanti con la videocamera.

Di nuovo a registrare immagini.
Il cinema in fondo è l’arte di raccontare la realtà con la realtà.

Ma pensaci bene… con la videocamera descrivi veramente il mondo come è?

Per fare cinema devi fissare un punto, devi decidere se riprendere in movimento o no, se fare uno zoom.

Allora forse la realtà che vediamo nel cinema è già selezionata. Non è l’immagine fedele della realtà ma la sua rappresentazione.

Ti pare più chiaro ora?

Ma se invece della telecamera fossero i tuoi occhi a registrare la realtà… non si tratterebbe anche in questo caso di una rappresentazione?

Voglio davvero credere che tu vedi il mondo come è? E che anch’io lo vedo tale?

Quando papà andava all’asilo aveva un’armadietto con due dadi a ricordargli dove erano i suoi vestiti.

Nei ricordi di papà l’armadietto era altissimo e i dadi proprio in cima. Molti anni dopo papà ha rivisto dall’alto quell’armadio e …quale disincanto.
Il mondo come lo avevo visto da piccolo e come lo ricordavo era ora tutto diverso. Il mondo come lo avevo rappresentato era cambiato.

E tu?

Non è forse per te particolarmente importante la pinza rossa che metti in bocca?

E il cavo del computer?

Papà vede pericoli negli oggetti in cui tu trovi l’eros.

Vuoi sapere cos’è l’eros?

Ma questo è un altro discorso.

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