Caro Marco,

davvero sei divertente.
Ti accompagno al micronido e ti vengo a prendere.
E ci sono cani, cani a cui tu fai il verso ogni volta che li vedi mentre papà non ci fa caso.
Ma poi ti sento abbaiare ed ecco che vedo un bel pastore tedesco.

Davvero sei divertente.

Lo sai che c’è una scuola filosofica che venne chiamata dei cinici?
E sai perché?
Perché uno dei suoi esponenti era chiamato cane.

Era una scuola strana.
Predicava la virtù intesa come autosufficienza.
Vivevano separati dal mondo, non volevano dipendere da nessuno ed erano un poco randagi, proprio come i cani.

Wilhelm Busch ha scritto una poesia e l’ha anche disegnata perché era un bravissimo caricaturista. Eccola, la traduco di fretta con l’aiuto di un’amica.

Nachdenklich liegt in seiner Tonne______Pensieroso riposa nel suo barile
Diogenes hier an der Sonne.______Diogene proprio qui al sole

Ein Bube, der ihn liegen sah,______Un ragazzetto che lo vede disteso
Ruft seinen Freund; gleich ist er da.______chiama un amico che non si fa atteso

Nun fangen die zwei Tropfen______Ora inizian i due sempliciotti
Am Fasse an zu klopfen.______a bussar e tramare complotti

Diogenes schaut aus dem Faß______Diogene si sporge a guardare
Und spricht: »Ei, ei, was soll denn das?«______e dice “ehi, ehi dove volete arrivare?”

Der Bube mit der Mütze______Il ragazzo col cappello
Holt seine Wasserspritze.______crede con la pistola ad acqua sia più bello

Er spritzt durchs Spundloch in das Faß.______Nel barile spruzza dal forellino
Diogenes wird pudelnaß.______Diogene fradicio come un barboncino

Kaum legt Diogenes sich nieder,______Diogene si è coricato
So kommen die bösen Buben wieder.______ecco il paio furfante tornato   
 
Sie gehn ans Faß und schieben es;______Spingono i bimbi il barile
»Halt, halt!« schreit da Diogenes.______”Altolà” urla Diogene in cortile

Ganz schwindlich wird der Brave. ______L’onest’uomo ha il mal di mare
Paßt auf! Jetzt kommt die Strafe.______attenti: ve la farò pagare!

Zwei Nägel, die am Fasse stecken,______Con due chiodi prende i bambini
Fassen die Buben bei den Röcken.______e li appende per i grembiulini

Die bösen Buben weinen______Frignottando i due combattono
Und zappeln mit den Beinen.______e le gambe nell’aria dibattono

Da hilft kein Weinen und kein Schrein,______Ma non pianto non urlo li aiuta
Sie müssen unters Faß hinein.______sotto il fusto la fine è compiuta

Die bösen Buben von Korinth______I due furbi di Corinto
Sind plattgewalzt, wie Kuchen sind.______son spianati come impasto indistinto

Diogenes der Weise aber kroch ins Faß______Striscia Diogene il saggio colà
Und sprach: »Ja, ja, das kommt von das!!«______dice infine però: “Ben vi stà!”

Chissà che un giorno non ti piaccia leggere i fumetti di quest’autore.

A papà vine in mente una canzone.
Una canzone che ti parrà vecchia perché il gruppo che la canta (i R.E.M.) saranno per te storia.
Eppure questa canzone ripete un motivo caro a tuo papà.

E non riesco a liberarmene: la vita è bella certamente ma non possiamo fare a meno di soffrire, e anche l’autosufficienza di Diogene non ci aiuta molto.

Ci aiutano le note di chitarra che pare di sentire proprio qui davanti al computer e la voce inconfondibile del cantante Michael Stipe.

E sai cosa dice l’ultima strofa?

“Tutti piangono e tutti soffrono a volte.
E tutti soffrono a volte allora resisti, resisti
resisti, resisti, resisti,resisti,resisti
(tutti soffrono, non sei solo)”

E davvero anch’io non sono solo davanti alla tastiera questa sera, in questa vita…