Agosto alquanto strano
un pomeriggio calmo
e tu mi porgi il palmo
gentile della mano

e reciti pian piano
di qualche antico salmo
il ritmo e il cuore almo
mi rendi col tuo brano

Nell’amaranto bacio
soltanto differito
c’è come un bianco velo

il mio rimar mendacio
io volgo all’infinito
azzurro e bianco cielo

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