Tu sei l’autunno con un sole
gradito quanto rado
raggio di feste langarole,
lontano mio malgrado,

scalda come poesiole
e torno bimbo e vado
castagne, vigne e poi nocciole,
colori mi persuado

nei tuoi capelli e nel tuo volto
e nei tuoi modi son nascosti
il tuo sorriso io ho raccolto

e gli occhi ben disposti
al nuovo sono sciolti
vagheggio chi tu fosti